Il vasto pubblico presente il 23 gennaio durante la presentazione al pubblico della Camera di Van Gogh in Arles ricostruita al vero dagli artigiani artistici del Consorzio, ha dimostrato grande interesse per l’iniziativa “ Nel quadro di Van Gogh si può abitare” a disposizione dei visitatori, nella mostra di Max Camerette.

Il 27 febbraio a Torino la mostra continua ci sarà un incontro sui pericoli in Internet.

Notizie di cronaca riportate dai vari media tutti i giorni purtroppo parlano di pedofilia. Raccontano di professori, maestri, dottori, persone insospettabili che adescano i bambini attraverso il web e attraverso le email. La preoccupazione dei genitori e la diffidenza naturale verso lo strumento Internet, quando si tratta di farlo usare ai nostri bambini, è lecita e più che giustificata. Facciamo di tutto per proteggerli. Da noi in azienda sono giunte molte email con domande frequenti e ripetitive che ci hanno indotto a formulare questo elenco di f.a.q. (frequently asked questions) per assistere i genitori nella scelta della modalità più giusta per la navigazione dei più piccoli, fornendo anche un profilo dell’approccio del pedofilo on-line e le soluzioni da adottare. L’impegno sociale che Safe Network e Max Camerette hanno intrapreso nella lotta contro la pedo-pornografia in Internet è grande ma, come sottolinea lo slogan, “UNITI SI VINCE!”.

Il tema in discussione costituisce un progetto importante, lungamente meditato, assolutamente convinto e, in estrema sintesi, per il centro Max Camerette «vuole essere – come afferma nella presentazione Massimiliano Teifreto amministratore dell’azienda – la visione rinnovata dei nostri orientamenti di prodotto e al tempo stesso una proposta pedagogica per tutte quelle mamme e quei papà che quotidianamente incontriamo nei nostri punti vendita o nel nostro sito internet». «Una nuova grande sfida Max Camerette – conclude Massimiliano Teifreto – per far crescere i nostri figli in uno spazio funzionale, accattivante e, soprattutto, pensato per ogni bambino, arricchibile e modificabile nel tempo, per garantirgli un luogo di crescita e di libertà tutto suo.

MA SE TI CHIEDO….

Un aiuto ai genitori

Le notizie di cronaca riportate dai vari media tutti i giorni purtroppo parlano di pedofilia.

Raccontano di professori, maestri, dottori, persone insospettabili che adescano i bambini attraverso il web e attraverso le email.

La preoccupazione dei genitori e la diffidenza naturale verso lo strumento Internet, quando si tratta di farlo usare ai nostri bambini, è lecita e più che giustificata. Facciamo di tutto per proteggerli.

Da noi in azienda sono giunte molte email con domande frequenti e ripetitive che ci hanno indotto a formulare questo elenco di f.a.q. (frequently asked questions) per assistere i genitori nella scelta della modalità più giusta per la navigazione dei più piccoli, fornendo anche un profilo dell’approccio del pedofilo online e le soluzioni da adottare.

Siamo ovviamente a vostra completa disposizione per rispondere ad eventuali domande non presenti nell’elenco.

Come si bloccano i siti indesiderati o inappropriati per i bambini?

Esistono in commercio filtri di vario genere, sia a pagamento che gratuiti, che fanno un controllo quando l’utente tenta di accedere a determinati siti web potenzialmente pericolosi (utilizzano generalmente un Data Base di riferimento aggiornato). Controllano se quel sito è segnalato nel loro Data Base ed in caso affermativo il sito viene bloccato.

Cosa succede se nel mio computer e’ presente uno Spyware?

Generalmente un programma spyware può prendere informazioni riservate che sono nel personal computer dell’utilizzatore per poi inviarle tramite Internet ad un’organizzazione che le utilizzerà a scopo di lucro (ad esempio le informazioni relative ad un accesso al proprio account di “banca on-line” o alla user name e password della propria casella di posta elettronica o ad altri servizi online di uso comune).

Cosa sono i programmi “peer to peer” (scambio file)?

Un programma “peer to peer” è un tipo di software che permette lo scambio di file di qualsiasi natura o genere (foto, film, musica, etc.) tra utenti Internet.

Perche’ dovrei bloccare anche i programmi “peer to peer” (scambio file)?

L’utilizzo dei programmi “peer to peer” per lo scambio di materiale protetto da copyright sono stati bloccati dalla Legge Urbani del 21 maggio 2004, n. 128 (http://www.parlamento.it/leggi/04128l.htm), inoltre sono pericolosi in quanto il ragazzo cercando un film o musica da internet potrebbe involontariamente “scaricare” materiale pornografico a sua insaputa.

I filtri in commercio proteggono anche da attacchi esterni da parte di Hacker?

Alcuni si, altri no. Dipende dalla ti¬pologia del filtro utilizzato, alcuni hanno integrato un potente sistema firewall che opportunamente confi-gurato, protegge i computer durante la navigazione.

Comunicazione di Max Camerette fonte Safe Netyork e Arpalgov

http://www.arpal.gov.it/images/stories/meteo/Documenti_sito/CUG/FAQ_pedofiliaonline.pdf